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PEDAGOGICAL ICT LICENCE

LA PATENTE PEDAGOGICA DEL COMPUTER

 

 

 

Concluso il Progetto ForTIC (Piano nazionale di Formazione degli insegnanti sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione) ecco apparire all’orizzonte del mondo della scuola, già invaso da novità o promesse di novità, una nuova sigla che sembra però foriera di elementi positivi: l’EPICT Licence, ovvero l’European Pedagogical ICT licence, la Patente pedagogica europea sull’uso delle TIC. Si tratta di una esperienza di formazione  completamente diversa rispetto a quelle già sperimentate, che sembra, ma è come vedremo una coincidenza casuale, voler superare le critiche che il progetto Fortic ha lasciato dietro di sé.

Si è criticato il Progetto Fortic azione A (percorso di base)  perché limitato a fornire conoscenze tecniche sull’uso dei software di base secondo i sette moduli dell’ECDL (la patente europea del computer) senza considerare il contesto scolastico in cui dovrebbero essere utilizzate; del resto la preoccupazione sia dei tutors che dei corsisti è stata quella di rispettare il Syllabus, vero programma degli esami per conseguire la certificazione. In realtà non era questa l’intenzione di chi ha pensato il progetto in quanto erano presenti anche sette moduli di didattica, ma i corsisti non si sono in genere dimostrati molto interessati in quanto questi argomenti non fanno parte dell’esame ECDL. Ci si è lamentati dell’esiguità delle ore di corso, pur molte, rispetto alla mole dei contenuti; si è riscontrato che la partecipazione al corso non è direttamente servita al conseguimento della patente europea in quanto chiunque può sostenere l’esame anche senza aver partecipato ad alcun corso e la partecipazione ai corsi Fortic non ha arrecato alcuno “sconto” sull’esame. Non è in questo articolo che vogliamo dare una valutazione del Fortic, né si possono dimenticare le esperienze positive, ci auguriamo anzi che l’esperienza iniziata con il Fortic abbia un suo seguito.

Ci si è messa anche l’Autorità Antitrust che ha lamentato come la Pubblica Amministrazione abbia dato un ''crescente riconoscimento alla certificazione ECDL (European Computer Driving Licence) delle conoscenze informatiche di base, a partire dalla sottoscrizione nel 1999 di un protocollo di intesa tra il ministero della pubblica istruzione e l'associazione Aica che rilascia la certificazione ECDL” nel nostro Paese; altri tipi di certificazioni, prosegue l’autorità, non dovrebbero essere escluse del livello minimo delle conoscenze che tali certificazioni dovrebbero attestare.

 

In che cosa consiste l’EPICT

L’EPICT è molto diversa, ma la cosa è casuale, visto che il Progetto nasce in Danimarca nel 1999 con un seguito di 55.000 insegnanti per poi passare in Norvegia con 18.000 iscritti; da questi presupposti è nato il Programma europeo E-Content EPICT, finanziato dall’Unione europea, finalizzato a rendere internazionale il programma di formazione già avviato con successo nelle due nazioni. Gli stati coinvolti nel progetto sono l’Italia (con l’Università di Genova – Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica), la Grecia (LRF, Lambrakis Research Foundation), la Repubblica Ceca (MSMT, Ministry of Education, Youth e Sports e DZS, House for International Services) e la Danimarca (UNI-C, The Danish IT Centre for Education and Research). Per l’Italia sono coinvolti direttamente tre istituti di Castelfranco Veneto, il Liceo “Giorgione”, l’IPSIA “Galilei” e l’IC n° 2, sotto la supervisione della direzione regionale del Veneto. Il sito ufficiale italiano è dell’Università di Genova all’u.r.l. www.epict.it, l’indirizzo di quello internazionale è www.epict.org. In ogni nazione verrà costituita una struttura intorno al nodo nazionale che gestirà il progetto.

Il corso, dalla durata minima di sei mesi distribuiti su due anni, presenta otto moduli. Per la scuola primaria e media quattro moduli sono obbligatori (1. Internet, 2. Testi e scrittura, 3. Comunicazione elettronica, 4. Sviluppo della scuola e innovazione) e quattro opzionali fra i seguenti: Trattamento delle immagini digitali, Fogli elettronici, Strumenti di presentazione, Produzione di siti educativi, Database, Modelli e simulazioni, Impaginazione e desktop publishing, Software educativi, Metodi di lavoro e gestione della classe con le TIC, TIC come strumento di educazione compensativa, TIC e lettura, I giochi nell’apprendimento. Per la scuola secondaria superiore abbiamo 3 moduli obbligatori (1. TIC ed educazione; 2. Internet; 3. La produzione di materiale per corsi) e cinque opzionali tra i seguenti: Uso delle presentazioni, Produzione di siti, Trattamento delle immagini digitali, Processi di digitalizzazione e di trasmissione dati, Multimedia, Fogli elettronici e software statistico, Modelli e simulazioni, Linguaggio e TIC, Produrre e lavorare con i testi, Lavorare per progetti.

Il corso inizia con una giornata introduttiva per tutti i corsisti al fine di presentare il corso, gli strumenti e le competenze TIC necessarie, per discutere gli obiettivi, per conoscersi. Poi il lavoro prosegue in gruppi di 2 – 4 persone seguite da un facilitatore (tutor): ognuno lavora individualmente per quanto riguarda l’acquisizione delle competenze informatiche grazie a manuali ed esercizi appositi, realizzati su una piattaforma specifica.

Le novità rispetto ai corsi tradizionali possono essere così sintetizzate: